STATUTO
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DENOMINAZIONE E SEDE

Articolo 1
È costituita l'Associazione denominata
"ANIMAL AMNESTY ONLUS".

Articolo 2
L'associazione ha sede legale in Milano e, previa delibera del Consiglio Direttivo, può costituire dipendenze o sedi periferiche in altre località. Il Consiglio Direttivo potrà deliberare di trasferire la sede all'interno del Comune di Milano, senza che ciò comporti modifica del presente statuto.
SCOPI SOCIALI

Articolo 3
L'associazione ha per scopo la tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente, ed in particolare la tutela e l’affermazione dei diritti degli animali.
Trae la sua ispirazione dalla Dichiarazione di Cambridge sulla Coscienza, che sancisce scientificamente l’equiparabilità di animali ed esseri umani relativamente a coscienza e consapevolezza di sé.
L’associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, contrastando ogni forma di sfruttamento e violenza nei confronti di animali, natura e ambiente.
L'associazione "Animal Amnesty" crede nell’azione diretta come strumento di lotta pacifica per la liberazione animale.
E' fatto espresso divieto per l'associazione di svolgere attività diverse da quelle elencate all’art. 10, comma 1, lett.a) del D. lgs. N.460/97 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse. Sono consentite le attività accessorie per natura a quelle istituzionali, in quanto integrative delle stesse, anche al fine del reperimento dei fondi necessari a finanziare le attività istituzionali; le attività connesse si svolgeranno nel contesto delle attività istituzionali e in stretta connessione con le stesse; non saranno prevalenti rispetto alle attività istituzionali, e non origineranno proventi superiori al limite imposto dalla legge delle spese complessive dell'associazione.

Articolo 4
A titolo esemplificativo e non esaustivo, le finalità specifiche dell'associazione "Animal Amnesty" sono le seguenti:
-          creare, attraverso l'utilizzo di ogni mezzo di propaganda e di diffusione, un movimento di opinione pubblica in favore dei diritti degli animali, della natura e dell’ambiente;
-          promuovere azioni di disobbedienza civile non violenta e costituirsi parte civile in azioni giudiziarie. L’associazione può intervenire a tutela di situazioni soggettive giuridicamente rilevanti;
-          provvedere ad instaurare rapporti di collaborazione con altri organismi italiani e stranieri, aventi finalità affini, per promuovere il perseguimento degli scopi comuni;
-          organizzare campagne, conferenze, incontri, dibattiti ed eventi in genere, che favoriscano consapevolezza e sensibilità sui temi della solidarietà, dei diritti degli animali, della natura e dell’ambiente;
-          promuovere la formazione ed esecuzione di provvedimenti legislativi, proporre e sostenere azioni giudiziali;
-          contribuire, anche mediante l’istituzione di un apposito servizio di guardie zoofile, alla vigilanza sul rispetto delle leggi, regolamenti locali, nazionali e internazionali in difesa degli animali, dell’ambiente e del patrimonio naturale;
-          promuovere ed attuare iniziative in ogni settore di difesa zoofila e dell’ambiente.

PATRIMONIO

Articolo 5
Il patrimonio sociale è costituito da:
-          beni mobili e immobili che divengono di proprietà dell'associazione;
-          eventuali fondi di riserva costituiti con gli avanzi di gestione;
-          eventuali donazioni, legati e liberalità destinati ad essere permanentemente impiegati a favore dell'associazione.
Le risorse economiche per il funzionamento dell'associazione provengono dalle quote sociali, da contributi, lasciti e donazioni di privati sostenitori, enti, istituzioni, organismi nazionali e internazionali, nonché da sponsorizzazioni e attività connesse.
Il Consiglio Direttivo può, al fine di tutelare la propria indipendenza, rifiutare l’erogazione di fondi da istituzioni governative centrali e locali e partiti politici.

Articolo 6
L'esercizio sociale chiude al trentun dicembre di ciascun anno.
Entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, il Consiglio Direttivo predispone il bilancio consuntivo, da sottoporre tempestivamente all'approvazione dell'assemblea dei Soci.
I bilanci consuntivi sono strutturati in modo da fornire una chiara rappresentazione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell'associazione.
E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Eventuali utili o avanzi di gestione potranno essere impiegati solo per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO ED ORGANIZZAZIONE

Articolo 7
L'attività dell’associazione è svolta attraverso i volontari, che operano in modo spontaneo e gratuito.
L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l'attività da essa svolta.

SOCI

Articolo 8
Sono Soci dell’associazione le persone fisiche, le persone giuridiche pubbliche o private che condividono lo spirito e la prassi dell’associazione, ne accettano le finalità ed i modi di attuazione.
L'associazione è aperta a tutti, senza alcuna discriminazione politica, ideologica o religiosa.

Articolo 9
I membri dell’associazione si distinguono in:
-          Soci ordinari: sono coloro che partecipano attivamente alla vita dell'associazione attraverso prestazioni volontarie e gratuite;
-          Soci onorari: sono coloro che si distinguono per particolari meriti nell'attuazione e nella promozione dei principi e delle finalità dell'associazione.
La qualifica di Socio ordinario si ottiene mediante domanda scritta presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo decide in merito all’ammissione dell’aspirante Socio in occasione della prima riunione e comunque non oltre i tre mesi dal ricevimento della domanda stessa.
Il rifiuto, motivato e per iscritto, del Consiglio Direttivo nei confronti dell’aspirante socio comporta la restituzione della quota eventualmente versata.
La nomina a Socio onorario viene deliberata dall'Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo.

Articolo 10
La qualifica di Socio comporta il dovere di osservare il presente statuto, di non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le ispirazioni che animano l’attività dell’associazione nonché il diritto a partecipare a tutte le iniziative dalla stessa organizzate.
A tutti i Soci, in ragione della loro effettività, è garantito:
-          pieno e paritetico diritto di voto su qualunque decisione dell’Assemblea ordinaria e straordinaria;
-          la partecipazione alla vita sociale;
-          piena legittimazione alla eleggibilità alle cariche direttive.
I Soci minorenni sono privi di eleggibilità attiva e passiva.
I Soci sono tenuti al pagamento di una quota annua il cui importo è fissato anno per anno dal Consiglio Direttivo.
E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita sociale.

Articolo 11
La qualifica di Socio può venir meno per recesso, per esclusione o per decadenza.
Ciascun Socio può recedere in qualunque momento dall’associazione con comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
L’esclusione dall’associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo per gravi motivi di incompatibilità o di indegnità e comunicata al Socio. Il Socio escluso ha diritto di appellarsi contro la esclusione, entro venti giorni dalla comunicazione, al Collegio dei Probiviri il quale decide entro venti giorni dal ricevimento della impugnazione.
Si decade dalla qualifica di Socio per il mancato pagamento della quota annuale nel termine fissato dal Consiglio Direttivo.
I Soci che abbiano cessato di appartenere all’associazione per le ragioni sopra elencate non possono chiedere la restituzione dei contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

ORGANI

Articolo 12

Sono organi statutari dell'associazione:
-          l'Assemblea dei Soci;
-          il Consiglio Direttivo;
-          il Presidente;
-          il Vice Presidente;
-          il Collegio dei Probiviri;
e, ove presenti:
-          il Collegio dei Revisori;
-          i Direttori.


ASSEMBLEA DEI SOCI

Articolo 13
L'Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell'associazione. Di essa fanno parte tutti i Soci, dei quali essa rappresenta l'universalità.
Hanno diritto a partecipare all’Assemblea tutti i Soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota sociale. Ogni Socio non può rappresentare per delega più di quattro Soci.
L'Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E' convocata ogni volta sia ritenuto opportuno dal Consiglio Direttivo e comunque almeno una volta l'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, per l'approvazione del bilancio consuntivo.
Le Assemblee ordinarie e straordinarie devono essere altresì convocate quando ne facciano richiesta scritta, rispettivamente, almeno un decimo ed un terzo dei Soci.
L'Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo, anche fuori dalla sede legale, mediante comunicazione scritta, da inviarsi a mezzo di strumenti telematici, a ciascun Socio con diritto di voto, almeno quindici giorni prima della riunione.
All’atto della convocazione deve essere messo a disposizione dei Soci il testo dell’ordine del giorno.

Articolo 14
L'Assemblea delibera in seduta ordinaria sulla nomina dei componenti il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori ed il Collegio dei Probiviri, sul bilancio consuntivo, sugli indirizzi e direttive generali dell'associazione nonché sull’approvazione, modifica o abrogazione di eventuali regolamenti interni.
L’Assemblea delibera in seduta straordinaria sulle modificazioni dell'atto costitutivo, lo scioglimento anticipato volontario dell'associazione e la sua liquidazione nonché qualunque decisione venga richiesta da più della metà dei Soci, oppure la cui adozione con deliberazione espressa dell'Assemblea sia prevista dalla legge.
Per la legale costituzione e la validità delle deliberazioni dell'Assemblea, sia in sede ordinaria che straordinaria, è necessario l'intervento di almeno il cinquanta per cento dei Soci, in prima convocazione. In seconda convocazione, l'Assemblea ordinaria o straordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti o rappresentati.
L'Assemblea ordinaria delibera validamente con la maggioranza dei presenti.
L’Assemblea straordinaria delibera validamente con la maggioranza dei presenti, salvo i casi di delibera di modifica dello statuto sociale, per i quali occorre il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti, e di delibera di scioglimento e liquidazione dell’associazione, per i quali occorre il voto favorevole dei 3/4 (tre quarti) dei presenti.
L’Assemblea nomina un Segretario in occasione di ciascuna seduta assembleare. I verbali delle Assemblee sono redatti dal Segretario, controfirmati dal Presidente e dal Segretario, e custoditi presso la Sede.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 15
L'associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo, composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri. I membri sono eletti dall'assemblea dei Soci. Condizione necessaria per l’eleggibilità nel Consiglio è l'appartenenza all'associazione in qualità di Socio.
Il Consiglio resta in carica per due anni e decade alla data dell’Assemblea dei Soci convocata per l’approvazione del secondo bilancio di competenza.
I membri sono rieleggibili.
In caso di dimissioni o di cessazione, per qualunque causa, di almeno la metà dei consiglieri, il Consiglio decade e i restanti consiglieri sono tenuti a convocare senza indugio l’Assemblea dei Soci, affinchè quest'ultima provveda ad eleggere nuovamente l’intero Consiglio Direttivo.
Il Consiglio elegge tra i suoi componenti un Presidente e un Vice Presidente.
Il Consiglio è convocato dal Presidente e, in caso di assenza o suo impedimento dal Vice Presidente, ogni qualvolta si manifesti la necessità, senza obblighi di forma, purchè con mezzi idonei, almeno cinque giorni prima della riunione.
Il Consiglio deve ritenersi validamente convocato anche su richiesta scritta di almeno due suoi componenti presentata nei termini di cui sopra.

Articolo 16
Il Consiglio Direttivo ha le più ampie facoltà di decisione riguardo a tutti gli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria dell'associazione. Garantisce il rispetto delle direttive e degli indirizzi generali dell'associazione in conformità alle delibere assembleari; predispone il bilancio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea; elabora e modifica eventuali regolamenti interni relativi alla gestione dell’associazione e li sottopone all’Assemblea dei Soci; elegge il Tesoriere; fissa la quota sociale annua; promuove ed organizza l’attività sociale avvalendosi eventualmente di collaboratori interni ed esterni all’associazione.
Le riunioni del Consiglio sono valide se risulta presente la maggioranza dei suoi componenti.
Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente o, in sua assenza, del Vice Presidente.
Della riunione del Consiglio viene redatto un verbale a cura del Segretario. nominato di volta in volta dal Consiglio stesso.
La carica di consigliere non dà diritto ad alcun compenso, salvo che al rimborso delle spese sostenute in ragione della carica ricoperta e debitamente documentate.

IL PRESIDENTE E IL VICE PRESIDENTE

Articolo 17
Il Presidente, o in sua assenza o impedimento il Vice Presidente, hanno la firma e la legale rappresentanza dell'associazione di fronte ai terzi e a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa. La firma del Vice Presidente fa stato fino a prova contraria dell'assenza o impedimento del Presidente.
Il Presidente cura l'esecuzione delle delibere dell'Assemblea dei Soci e del Consiglio e, in caso d'urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte dello stesso alla prima riunione successiva.


IL COLLEGIO DEI REVISORI

Articolo 18
Il Collegio dei Revisori, ove eletto, è composto da tre membri nominati dall’Assemblea dei Soci tra persone di adeguata professionalità, di cui almeno uno iscritto ad albi professionali o al Registro dei revisori contabili.
I Revisori durano in carica tre esercizi e decadono alla data dell’Assemblea dei Soci convocata per l’approvazione del terzo bilancio di competenza dell’Organo.
I Revisori devono accertare la regolare tenuta della contabilità sociale e redigere una relazione al bilancio annuale. I Revisori possono altresì accertare la consistenza di cassa e l'esistenza di valori e titoli di proprietà sociale, nonché procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e controllo.

IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Articolo 19
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre componenti eletti dall'Assemblea dei Soci e dura in carica due anni. La carica di Probiviro è incompatibile con ogni altra carica all'interno dell'associazione.
Tale Organo ha il compito di conciliare le vertenze che possono sorgere tra i Soci o tra i Soci e il Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri dovranno essere adottate a maggioranza dei suoi componenti.

I DIRETTORI

Articolo 20
Il Consiglio Direttivo può nominare uno o più Direttori e ne definisce compiti e poteri. I Direttori partecipano con parere consultivo alle riunioni del Consiglio Direttivo ed hanno la responsabilità di attuarne le direttive, anche per l'attuazione delle norme statutarie e delle delibere assembleari. Il Consiglio Direttivo mantiene facoltà di revoca dei Direttori stessi.

IL TESORIERE

Articolo 21
Il Tesoriere, eletto dal Consiglio Direttivo tra i membri dell’associazione aventi qualifica di Socio, ha la responsabilità e la gestione della cassa, intesi come registrazione di ogni movimento di denaro.


SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
E DEVOLUZIONE DEI BENI

Articolo 22
Lo scioglimento dell'associazione avviene nei casi contemplati dal Codice Civile e qualora l’Assemblea straordinaria dei Soci lo deliberi con la maggioranza sopra precisata. L'Assemblea, con la stessa maggioranza prevista per lo scioglimento, nomina il/i liquidatore/i.
Il patrimonio dell'associazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, dovrà essere devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

LEGGE APPLICABILE

Articolo 23
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento  alle norme in materia di associazione contenute nel Codice Civile e alle altre disposizioni di legge in materia, ed in particolare alla normativa in materia di organizzazioni non lucrative di utilità sociale.