6 COSE DA FARE PER SOPRAVVIVERE AI BOTTI DI CAPODANNO


Ogni anno nella notte di San Silvestro centinaia di animali muoiono d'infarto oppure scompaiono.

Gli animali hanno sensi molto più sviluppati dei nostri, l'udito in particolare e possiedono codici linguistici e comportamentali diversi: per loro il fragore dell'esplosione costituisce un inequivocabile segnale d'allarme che innesca reazioni incontrollate di panico.

Le conseguenze dei botti talvolta sono tragiche.

Tra le vittime ci sono anche cani e gatti: molti perdono la vita in incidenti stradali o si smarriscono non riuscendo a più ritrovare la strada di casa. I più “fortunati”, invece, vengono portati in canile e se non hanno il microchip o la medaglietta di riconoscimento risalire al proprietario può essere molto difficile.

Come ridurre al minimo il rischio?

La soluzione più efficace sarebbe quella di vietare l'uso dei botti; una strada che alcune amministrazioni comunali hanno già iniziato a prendere in considerazione.
In attesa che il divieto sia esteso a tutte le città ecco un elenco di 6 cose da fare per proteggere i nostri amici a quattro zampe e ridurre il rischio d'incidenti.



1. Dove e come tenere gli animali spaventati
Esistono molti soggetti che sviluppano una vera e propria iperfobia nei confronti dei rumori forti, quali tuoni, spari e scoppi. Solitamente ciò avviene perché nelle prime settimane di vita il cucciolo non viene sensibilizzato positivamente a tali rumori. Per questi cani i botti sono fonte di autentico terrore e gli accorgimenti e le cautele devono essere ancora maggiori. Se sono cani che abitualmente vivono in giardino, si raccomanda di portarli in casa o quanto meno di ricoverarli in luoghi sicuri, di non lasciarli quindi all'aperto o al buio. Tenere alto il volume della TV o della radio, specialmente se l’animale resterà in casa da solo, servirà ad attutire i rumori esterni.
Evitate di lasciarli all’esterno legati a catene o corde: potrebbero ferirsi nel tentativo di scappare. Un cane in preda al panico è in grado di scavalcare recinzioni molto alte e scappare senza una direzione, rischiando, nella migliore delle ipotesi, di perdersi e di non ritrovare la strada di casa, nella peggiore di finire in mezzo ad una strada trafficata, quindi di essere investito e di provocare un incidente stradale.

2. Non assecondiamo le loro paure
Una volta messi al sicuro il consiglio è di non lasciarli completamente soli: hanno bisogno della nostra presenza, ma non premiate una eventuale agitazione con carezze rassicurative, poiché ne confermerebbero il comportamento.

3. Rimedi naturali
Non sempre però i nostri accorgimenti bastano a risolvere la situazione e si rende necessario trovare altri rimedi. Si possono utilizzare i diffusori del feromone dell’appagamento, facilmente reperibili in farmacia e nei negozi di animali o i fiori di Bach. Non sono farmacie riescono a dare un notevole aiuto.

4. Chiedere il consiglio del veterinario
Consigliamo di parlarne con il vostro veterinario il quale, una volta valutata la situazione, potrà sicuramente darvi utili consigli.

5. In caso di smarrimento
In caso doveste smarrire il cane, avvisate subito le forze di polizia (in primis la Polizia Locale) fornendo una descrizione dettagliata del vostro amico peloso-, stampate dei manifestini con i vostri recapiti e una sua foto; offrite magari una ricompensa per chi dovesse riportarvelo. Assicuratevi che il cane o il gatto portino la medaglietta identificativa con indirizzo e telefoni validi. E’ sottinteso che il cane è tatuato o microchippato, come obbligatorio per legge, cosa che permetterà alle autorità di rintracciarvi.

6. In caso di ritrovamento
Nel caso foste voi a ritrovare un cane smarrito senza medaglietta, recatevi dal più vicino veterinario che può identificare il cane con il lettore di microchip, in alternativa contattate la Polizia Locale.
 

Ricordiamo inoltre che l'attivazione di petardi, botti, fuochi d'artificio può configurarsi come maltrattamento e comportamento lesivo nei confronti degli animali.

 

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