I CIRCENSI E LA VIOLENZA... SULL'UOMO


Sono sempre più numerosi i casi di violenza che vengono perpetrati dagli operatori circensi, ma questa volta, al contrario di quanto avviene abitualmente, parliamo di aggressività non a danno degli animali, ma a scapito degli umani.

L'ultimo caso salito ogni onori della cronaca è la grande rissa avvenuta ad Alatri (FR) pochi giorni fa tra gli addetti del Circo Oscar Orfei e Merano. Immaginiamo due circhi che lavorano nello stesso comune, due circhi che si contendono lo stesso pubblico e si trovano allo stesso semaforo per distribuire biglietti sconto. Questi sono gli ingredienti che hanno fatto esplodere la rissa: compaiono crick e mazze da baseball e iniziano a volare botte da orbi. Solo l'intervento della polizia riesce a placare gli animi: lo scontro finisce con un tour all'ospedale e cinque persone arrestate per rissa aggravata. Questo è uno dei casi più eclatanti di cui ha parlato la cronaca al riguardo del mondo circense negli ultimi giorni, ma spesso la violenza non è tra circensi di diverse famiglie: la prepotenza viene commessa ai danni dei singoli cittadini che manifestano in maniera pacifica la loro contrarietà allo sfruttamento animale. Ricordiamo il caso di Pordenone avvenuto a fine Marzo, quando i lavoratori del circo Millenium della famiglia Coda Prin hanno messo in scena una vera e proprio spedizione punitiva contro i manifestanti. Gli attivisti raccontano di essere stati insultati e minacciati. Quando poi si apprestavano ad andarsene sono stati raggiunti dai circensi che hanno bloccato le auto e tirato fuori a forza dalle macchine i manifestanti. L’azione si è conclusa con cinque persone finite medicate al pronto soccorso.

I circensi si son giustificati dicendo di essere brava gente, ma proprio la stessa famiglia solo pochi mesi prima a Forlì aveva aggredito fisicamente altri manifestanti e anche quella volta la lite era finita con un animalista portato via in ambulanza. Questi sono solo alcuni dei casi che in questo periodo di estrema tensione stanno accendendosi attorno al mondo del circo.

Gli avvenimenti degli ultimi mesi devono farci riflettere sul fatto che la maggior parte dei circhi sono basati sulla violenza, sulla sottomissione. Portereste mai vostro figlio in un negozio dove il titolare colpisce con il crick il proprietario del negozio vicino solo perché gli fa concorrenza? Portereste mai vostro figlio in un negozio in cui chi si lamenta dei prodotti esposti viene trascinato a forza, picchiato e mandato al pronto soccorso? Crediamo francamente di no.

Questo è quello che succede sempre più spesso davanti ai tendoni italiani. Se queste sono le metodologie usate con i propri simili, viene naturale domandarsi cosa può succedere dietro le quinte nei confronti degli animali.

Ormai sono numerosi gli studi che hanno dimostrato la correlazione che c'è tra violenza animale e umana: chi riesce a picchiare e sfruttare un animale, ignorando la sua paura e le sue grida di sofferenza, sarà una persona più incline a usare brutalità verso i propri simili. Noi vediamo un filo sottile che collega violenza – sottomissione – diseducazione. Vogliamo spezzare questa catena.


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