RON, UNA STORIA INCREDIBILE


Quella di Ron è una storia triste, fatta di abbandoni e indifferenza, ma la voglia di vivere di questo cane e il desiderio dei volontari di aiutarlo hanno permesso un lieto fine.
Ron è un meticcio molto simile a pastore tedesco, nato in Sicilia circa un anno fa, dove conosce fin da subito la fame e la strada. Dopo un paio di mesi arriva a Brescia, ma in seguito ad una serie di adozioni infelici, finisce nelle mani di persone inesperte e superficiali.

Una fredda sera dello scorso novembre Ron è stato investito e abbandonato in mezzo ad una strada, nei pressi di Braone (Brescia). Chi lo ha travolto non ha avuto il coraggio di fermarsi, lasciandolo agonizzante sull’asfalto.
Ron perdeva molto sangue e non riusciva a muoversi, ma fortunatamente è stato recuperato da una nostra volontaria che lo ha subito soccorso e messo in sicurezza. Si scopre che il cane ha il microchip: i proprietari vengono immediatamente avvertiti, ma non hanno la possibilità (o la voglia) di curarlo e decidono, pertanto, di abbandonarlo alla propria sorte.
La nostra volontaria si assume la responsabilità di fare tutto il possibile per Ron.

Da una prima visita veterinaria si nota l’assenza di sensibilità profonda degli arti posteriori e della coda, oltre a varie ferite, tra le quali una molto brutta sulla spalla; inoltre la lastra evidenzia una frattura irreversibile della colonna vertebrale. I veterinari parlano di eutanasia.
L’unica cosa che la nostra volontaria si sente invece di fare è quella di verificare le condizioni del midollo spinale tramite risonanza magnetica. Prenota una visita neurologica per il giorno seguente presso la clinica veterinaria “La Cittadina” a Crema dal dott. Mario Dolera. Il referto della risonanza non è per nulla rassicurante: il midollo è molto compresso e il cane rischia di rimanere paralizzato e incontinente anche dopo l’intervento chirurgico.
Qualche speranza però c’è, poiché un po’ di sensibilità è rimasta. Ron al momento dell’incidente è solo un cucciolo di nove mesi, che ha tanta voglia di vivere e che si merita una nuova vita dopo tanta sfortuna. Si decide così di operarlo e affrontare tutti i rischi connessi.
L'intervento è stato lungo e difficile, ma l’esito è sicuramente dei migliori. Il neurologo ha fatto tutto il possibile (o meglio, l’impossibile) per aiutare Ron: in brevissimo tempo ha ripreso a camminare e a fare i bisogni da solo. I risultati hanno superato ampiamente le aspettative: una soddisfazione immensa!
Ora Ron fisicamente sta molto bene, corre e salta come un cane normale, solamente la coda è rimasta parzialmente insensibile, ma con un po’ di tempo in più si risolverà anche questo piccolo problema.
I proprietari hanno ceduto il cane, che al momento è in stallo presso una nostra volontaria.
Ron teme le auto in movimento a causa del trauma subito per l'incidente e va seguito dal punto di vista comportamentale; la cosa più importante per lui ora sarebbe una famiglia che possa dargli amore e attenzioni. Il cane sarà dato in adozione non appena avrà finito il percorso riabilitativo.
Vorremmo che il grandissimo coraggio e la voglia di vivere di questo giovane cane venissero premiate: per lui cerchiamo un'adozione estremamente consapevole, per costruire giorno per giorno un legame basato sulla fiducia e sull'amore.

Ringraziamo Tania dell'associazione LAICA che ha seguito Ron i giorni successivi all'intervento, il neurologo dott. Mario che con Ron ha realizzato un vero miracolo, la dott.ssa Bianca che sta seguendo il cane dal punto di vista comportamentale e fisico e tutte le persone che hanno contribuito alle spese veterinarie, che hanno donato traversine e che ci sono state vicine.
Infine ringraziamo Ron perché la sua storia ci ha permesso di sperare, perché ci ha fatto capire che non bisogna mai arrendersi, che ogni singola vita è importante e che vale sempre la pena lottare.

Se trovi un animale ferito cosa puoi fare?
Innanzitutto l'automobilista che investe un cane, un gatto o un qualsiasi altro animale in strada è obbligato a fermarsi. Se prima era solo una questione di coscienza, ora è anche di legge, poiché viene equiparato lo stato di necessità di trasporto di un animale ferito a quello di una persona.
L’obbligo è di fermarsi e chiamare soccorso così come si fa per incidenti con umani.
Ci sono pesanti sanzioni per chi non si ferma!
A prescindere dalla mole dell’animale, se non sono io stesso un veterinario non devo muovere l’animale, ma attendere i soccorsi. Potrò chiamare:

- lo studio medico veterinario più vicino (www.struttureveterinarie.it, anche con App da smartphone);
- il Corpo Forestale dello Stato (1515);
- i Carabinieri (112);
- la Polizia di Stato (113);
- la Guardia di Finanza (117);
- le Polizie Municipali-Locali-Provinciali;
- i Servizi Veterinari Aziende USL;
- i Centri di recupero fauna selvatica.


Ron cerca una casa, definitiva.
Se siete interessati scriveteci a info@animalamnesty.it


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