MANIFESTO PER UNA LIBERAZIONE TOTALE

Esiste oggi una guerra di cui nessuno parla, una guerra sotto gli occhi di tutti, ma che fingiamo di non vedere. Un conflitto che ha già lasciato sul campo miliardi di vittime e che molte di più ne lascerà negli anni a venire. Una lotta che ha molte sfaccettature e che è formata da tante diverse battaglie, ma ha un unico risultato: la distruzione del nostro pianeta. E’ la guerra perpetrata contro gli animali, contro la natura e infine contro gli stessi esseri umani. Una guerra i cui mandanti ci appaiono spesso invisibili e intoccabili: è la guerra che le aziende multinazionali, asservite al capitale, conducono per mantenere il proprio potere.

L’industria chimico-farmaceutica tortura nei laboratori milioni di animali e con l’illusione del benessere e di una vita pseudo-eterna sta creando eserciti di malati cronici, dipendenti dai farmaci per ogni aspetto della loro vita (non interessa la prevenzione, tanto meno la cura delle malattie, per il semplice fatto che i sani non comprano medicinali). L’industria agroalimentare ha in pochi decenni stravolto millenni di relazioni fra uomini e animali, trasformando questi ultimi in semplici prodotti e sta alienando ogni popolazione dalle terre che ha da sempre coltivato verso un futuro di obesa ingordigia. L’industria della moda stermina miliardi di animali per vestire eserciti di consumatori, tutti uguali eppure illusi di apparire diversi; l’indice del lusso si misura nei litri di sangue versati per ottenerlo. L’industria petrolifera sta distruggendo ogni angolo rimasto intatto del pianeta alla ricerca di nuovo greggio; spinge il mondo verso disastrosi cambiamenti climatici e tramite pressioni politiche impedisce l’abbandono dell’energia fossile. Uno scenario oscuro nel quale i grandi poteri economici stanno stuprando la Terra e ogni suo abitante indipendentemente dal sesso, dal colore e dalla specie.

E’ proprio chi ha meno contribuito alla distruzione a pagarne per primo e in maniera più grande le conseguenze, mentre chi in nome del capitale e del profitto ha saccheggiato e sterminato ogni specie si arricchisce giorno dopo giorno in maniera esponenziale. In ultimo, i nostri governi continuano ad ignorare le reali necessità della popolazione e rispondono solo ai grandi poteri economici e alle strutture sovrannazionali al soldo delle grandi industrie. La crisi globale (sociale, ambientale, etica ed economica) sta lasciando sul terreno un numero incalcolabile di vittime e danni ai quali non potremo mai più porre rimedio come l’estinzione di specie, la distruzione delle foreste pluviali, l’inquinamento degli oceani e quello dell’aria.

Ogni crisi è però anche sinonimo di opportunità: oggi l’essere umano ha la possibilità di rialzarsi, di evolvere verso un nuovo livello di coscienza. L’uomo può, anzi deve, ricollocare il proprio ruolo di animale nell’ecosistema Terra e quindi si deve trasformare da arma di distruzione di massa a motore per il cambiamento. Siamo in grado di dare il meglio di noi proprio nei momenti di maggiore crisi, per questo vogliamo generare un nuovo rinascimento che ci porti fuori dall’oscurità di questo medioevo modernizzato.

La guerra in atto ha una forza devastante che distruggerà il nostro pianeta in pochi anni. Occorre una rivoluzione forte e pluralistica, che sappia scendere nelle strade, che sappia contrastare con coraggio e determinazione gli abusi che ogni giorno vengono perpetrati.

A una guerra globale serve rispondere con una resistenza globale, un movimento che sappia unire diverse lotte in una sola grande battaglia di civiltà e di difesa di ogni singola vita; un movimento che sappia parlare alle persone di ogni classe e origine; un movimento capace di dare a questo mondo e a ogni essere vivente una speranza.

I molteplici movimenti impegnati nelle battaglie in difesa dei più deboli dovrebbero rappresentare componenti sinergiche di una stessa lotta in difesa del pianeta e di tutti i suoi abitanti di ogni specie. Questi movimenti di resistenza e di mobilitazione sociale dovrebbero collaborare ad un grande comune disegno di liberazione, reprimendo impulsi autoreferenziali in virtù della consapevolezza di essere partecipi di una stessa battaglia di civiltà.

La difesa degli animali, la difesa del proprio territorio, la difesa della salute, dei propri diritti di cittadini e di lavoratori non possono più essere considerate battaglie separate: sono e devono diventare una sola battaglia. Bisogna costruire ponti e alleanze, individuando i valori comuni di pace, giustizia e libertà.

Chiamiamo a una nuova rivoluzione non violenta contro chi sta abusando di ogni essere vivente; una lotta non violenta perché la violenza appartiene a chi questa guerra l’ha dichiarata, a chi questa guerra la conduce giornalmente senza alcun limite alla propria crudeltà e avendo come unico obiettivo il profitto. La nostra sarà solo autodifesa, in nome nostro e di chi questa autodifesa non può permettersela perché privo di diritti e magari schiavo dalla nascita. Noi elettori, consumatori, cittadini e soprattutto esseri umani dobbiamo fare fronte comune: insieme abbiamo il potere di cambiare le cose e divenire voce per chi non ce l’ha.

Il fine sarà la liberazione totale da ogni forma di schiavitù fisica e mentale, perché le catene sono le stesse per tutte le specie, perché un mondo devastato non darà possibilità di vita a nessuno.

Se anche tu credi che sia giunta l’ora di lottare per la liberazione totale di animali, esseri umani e ambiente; se anche tu non vuoi più assistere inerme alla rovina del Pianeta, sottoscrivi questo manifesto e agisci perché le cose inizino a cambiare. Uniti saremo una forza capace di ottenere risultati sempre più grandi.

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